Premessa
E’ il brodo che ha accompagnato le feste natalizie
della mia infanzia lo preparava mia nonna e, successivamente, mi mamma.
E’ da un po’ che non lo mangio e, non so se è perchè
il ricordo addolcisce tutto ma a me è sempre sembrato fantastico:
delicato e profumato.
Si, lo so, non è che il San Pietro si trovi agli
angoli di strada, ma ne vale la pena.
Ingredienti
1 Sampietro
3 carote
2 cipolle
2- 3 gambi di sedano
3 pomodori
aglio
5-6 chiodi di garofano
prezzemolo
basilico
salvia
alloro
sale
pepe
burro
2-3 cucchiai d’olio
acqua q.b. (si, è odioso, lo so, ma dirvi quanta acqua difficile
dipende dal San Pietro, provate a chiedere al pescivendolo!)
pasta (quella che vi pare, io preferisco gli spaghetti spezzati...)
Preparazione
Fatevi pulire il pesce.
Lavatelo.
Preparate l'aglio trafiggendolo con i chiodi di garofano
Tagliate grossolanamente Sedano, pomodori e cipolle
In una pentola dai bordi alti mettere acqua e, a freddo, aggiungere
le carote, le cipolle, l'aglio, il prezzemolo, il basilico, la salvia,
l'alloro, il sedano, i pomodori e salare.
Quando le patate e le carote sono cotte toglietele e mettetele da
parte (serviranno come contorno).
Mettete due o tre cucchiai di olio e inserite il pesce.
Fate cuocere per circa 10 minuti quindi togliete il pesce (da tenere
in caldo) e passate il tutto (NON IL PESCE!).
Preparate un pentola per cuocere la pasta (acqua, sale...).
Quando la pasta sarà molto al dente scolatela, reinseritela
nella pentola, aggiungere un po' di burro (poco) e, poco alla volta,
incorporate lentamente il brodo di pesce fino a totale cottura della
pasta.
Ora passiamo al pesce, ricordate? Il Sampietro! Quello che avete
già fatto cuocere per una decina di minuti!
Togliete la pelle e ricavate dei filetti.
Prendete un piatto di portata e disponete i filetti di Sampietro con
guarnizione di patate e carote lessate.
Aggiungete un po' di brodo (molto poco, deve solo stare sul fondo
del piatto) e un filo (meglio un filino) d'olio sui filetti.
Per chi vuole maionese.