| La vita di ognuno di noi è costellata di persone
che per un certo periodo ci affiancano e ci donano allegria, complicità,
serenità poi, magari all'improvviso, si rischia di perdersi di
vista, costringendo quei momenti a far parte solo del nostro passato.
Ogni tanto è bello incontrarsi nuovamente per strappare quelle
sensazioni e quelle emozioni dal limbo dei ricordi e per riconfermarle
e riaffermarle nel presente, ridandogli vitalità, forza, concretezza.
Magari intorno ad un tavolo, magari dopo un certo numero
di ore passate a chiacchierare, scherzare e LAVORARE in una cucina AI
CONFINI DELLA REALTA'.
La cena si è tenuta a casa di uno di loro*,
e questa è stata per me la prima sfida, immaginate:
- un single
- che non ha la passione della cucina ("...stai alla cucina come
un pingino all'Africa..."**)
- che ad una serie di domande (hai una bilancia? hai del cognac? hai
un mixer? hai una teglia in vetro? hai la carta forno?...) risponde
indefessamente "NO"
- che su quattro fuochi ne può utilizzare solo tre
- che non ha cucchiai di legno manco ad ammazzarlo
- che ha un numero di posate alquanto ristretto
- che ha prese della corrente, in cucina, sparpagliate in modo molto
bizzarro da un elettricista con un evidetemente spiccatissimo "sense
of humor"***
La seconda sfida è consistita nel trasportare QUASI
tutto il necessario e le derrate alimentari da casa mia al luogo dell'appuntamento
(incluso un mortaio in marmo che dopo il "NO" della carta
da forno mi sono risparmiato di chiedere e mi sono portato appresso
di mia inziativa).
La terza sfida è stata trasformarmare una masnada
di individui maschi avvezzi ai fornelli in modo molto poco omogeneo
(si va da un "Si usano anche quelli?!?!" - riferito ai gambi
dei carciofi - ad una certa conoscenza dei principi della cucina passando
per un: "e con questo che ci devo fare?" - riferito da individuo
che con in mano un pestello fronteggiava un mortaio colmo di pepe verde,
per arrivare ad un: "non vorrai frullare a quest'ora?!?!"
- esternato da un individuo evidentemente convinto che un trapano, una
lavatrice con la centrifuga e un frullatore, in fondo, sono la stessa
cosa...) in una specie di "brigata di cucina" in versione
estremamente minimale.
Posso dire da subito, e con mia enorme soddisfazione, che
le tre sfide sono state tutte vinte. Abbiamo preparato tutto, terrorizzato
un gatto, cotto tutto e mangiato fino all'ultima portata... e nessuno
è stato male!
Ma passiamo al menù.
Antipasti
Crema di Acciughe
Lardo con Miele di Rosmarino
Toma a cubetti con Miele di Rosmarino
Carciofi ripieni
Frittura di Cipolle e Carciofi
Primi
Pasta e Fagioli
Tagliatelle ai Funghi Porcini
Penne al Gorgonzola, Groviera, Pere e Noci
Secondi
Filetto al Pepe Verde
Flan di Porri con Parmigiano
Se escludiamo la pasta e fagioli, che è
stata fatta in precedenza per ovvi motivi di tempo e resa, tutto il
resto è stato preparato sul momento e ha impegnato l'allegra
brigata dalle 19.00 alle 0.35 (ora in cui spegnevo l'ultimo fornello).
Il risultato, almeno a perer mio, è
stato veramente molto buono.
La masnada di pellegrini si è trasformata in un'efficiente ed
efficace brigata da cucina. Il clima, divertente e rilassato, ci ha
accompagnato per tutta la serata, alternando momenti di preparazione
a momenti di assaggio, in un rutilante susseguirsi di portate che ha
spostato il momento del commiato all'una del mattino.
Unica cosa non preparata da noi i dolci:
avremmo rischiato di vedere l'alba.
Stanco ma molto, molto, felice mi sono
diretto verso casa con i miei strumenti (le derrate sono state consumate)
e 50 KG di riso Carnaroli (che mi sono stati portati in occasione della
cena da uno dei commensali... per futuri risotti...).
Che dire: COMPLIMENTI a Carlo, Bruno, Marcello
e Stefano!
SIETE STATI TUTTI FANTASTICI!
*La vista della cucina mi ha fatto tornare alla mente uno
dei punti del "Discorso di iniziazione" di Anthony Bourdain:"
Prendete le cose con umorismo. Ne avrete bisogno".
**Frase pronunciata dopo l'ennesima risposta "bizzarra" a
seguito di una "leggittima" e quantomai "sensata"
richiesta da parte del cuoco presente
(cioè lo scrivente)
***Una di queste famose prese è stata addirittura rinvenuta ad
una trentina di centimetri dal soffitto, casomai si dovesse frullare
qualcosa sopra un pensile!
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