|
La cena con alcuni compagni di viaggio 3 - Il Consolidamento
|
||
| Terzo
appuntamento, ormai quasi una tradizione... Anche questa volta nuova casa e nuova cucina. Questa cucina differiva dalle due precedenti, beh, rispetto alla prima era una cucina (ma alcuni uccellini mi dicono che Carlo abbia messo su una nuova cucina... occorrerà testarla...) Rispetto alla seconda potrei dire che era la sua versione speculare: moderna la seconda tradizionale la terza. Se nella prima c'era il microonde ed un forno che rischiava quasi di avere una coscienza di sè qui era presente, oltre ai normali fornelli e forni, una meravigliosa stufa con annesso forno a legna! Il luogo della cena era piuttosto lontano ma, grazie a dio (e a Bruno prima, e Stefano poi), non mi sono dovuto affidare al mio gps. I commensali, questa volta, erano DIECI!!! Una bella prova! Ma passiamo al menù: Antipasti Primi Secondi Vini Alcuni piatti erano stati preparati in precedenza, a casa mia, dove ho potuto beneficiare del valido aiuto della mia fidata aiutante Anna. Inizio preparazione dei piatti ore 21.30 ora conclusione 2.30. Considerando che la mia aiutante non era tra i commensali, praticamente una santa! Nella notte erano stati preparati: Zuppa di Farro Sformatini di Peperoni Tortino Provenzale Le preparazioni sono poi continuate al pomeriggio che ha visto: la bagna caoda (per gli sformatini) sempre preparata da Anna il sugo del ragù di quaglie le patate lesse (che sarebbero poi servite per gli strudel) Se vi state chiedete cosa c'entravano le quaglie, occorre spiegare che i piccioni hanno incontrato alcune difficoltà di orgine psicologica (i commensali si sono rifiutati di mangiarli! Che la divinità locale li perdoni...). Si è quindi dovuto ripiegare sulle quaglie... Ma torniamo a noi, il Bruno trasportatore sarebbe dovuto giungere verso le 18.30 ma ha preferito fare un'improvvisata un'ora prima. L'improvvisata gli è costata la "disossazione" delle 6 quaglie coinvolte nel ragù... Finito il ragù ci siamo preparati alla partenza, abbiamo impacchetato tutto e... ...ci siamo dimenticati il Tortino Provenzale. Ce ne siamo ricordati quando ormai era troppo tardi, ci siamo rammaricati per un tre minuti per il povero Carlo (il vegetariano a cui era destinato) e abbiamo proseguito. Incontriamo Carlo per strada, gli comunichiamo che il suo secondo era a svariati km di distanza all'interno del mio forno, e proseguiamo. (Ah! Per inciso, il tortino provenzale era veramente buono. Spiace... Vorrà dire, Carlo, che te lo rifarò la prossima volta) Finalmente, dopo un dieci minuti di guida degna dei migliori rally, giungiamo a casa di Bruno. Qui veniamo accolti (nell'ordine) da un Mitzy (il gatto) terrorizzato, da Lidia (la padrona di casa) e da Francesca, Beatrice e Letizia (le ragazze di casa). Incomincio a schierare tutta la mercanzia e, in poco tempo, occupiamo tutti gli spazi liberi; Lidia, vedendo la cosa, prende la palla al balzo, e ci chiede di far notare a Bruno che le servirebbero delle mensole. BRUNO: E METTILE QUESTE MENSOLE!!!!!! MAGARI ANCHE UN PIANO DI LAVORO ADDIZIONALE (contro la parete dove c'è la porta, sotto le potenziali mensole), VISTO CHE E' LIDIA CHE CUCINA ALMENO METTILA A SUO AGIO! Ci raggiungono Laura e Marcello. Scopriamo che tra poco Laura e Marcello diventeranno Laura, Marcello e Jacopo, momento di congratulazioni e felicitazioni, e cominciamo a metterci al lavoro! Bruno è stato messo a mischiare Crescenza e salsiccia (per i crostini). Lidia ha tritato tutta la groviera francese a disposizione (per il sugo di cipolle rosse e groviera) e poi si è dedicata alla scelta del coltello per tagliare il pane per farne crostini. Lidia e Laura si sono occupati egregiamente* di montare a neve gli albumi (per lo strudel di patate). Marcello mischiava patate, burro, tuorli e albumi montati a neve (per lo strudel di patate). E Carlo? Dopo aver visto la sua faccia alle affermazioni: "Chi monta a neve gli albumi?" e "mi passi il mixer ad immersione", è stato ridotto a leggio umano con facoltà di lettura**. Io mi sono dedicato ai medaglioni di filetto di maiale alle prugne. In tutto ciò mancava ancora un partecipante: Stefano. Stefano continuava a chiamare sperso per quelle triste lande, sarebbe arrivato poco dopo. Sensibilmente provato. Intorno alle 21.30 ci siamo seduti a tavola (un grande ringraziamento alla pazienza delle tre ragazze) e, mentre primi e secondi finivano le loro cotture, abbiamo stappato gli ottimi vini (un Rubesco Umbro portato da Marcello e un Nero D'Avola fornito dalla casa) e attaccato senza pietà gli antipasti. Lo strudel mi ha stupito, non me lo facevo così buono (chissà, forse il forno a legna!?!?!), anche se un po' di pancetta... ...MA CARLO E' VEGETARIANO!!!!! I crostini sono stati una bella conferma Gli sformati di peperoni con bagna caoda buoni e delicati come me li ricordavo... Grazie Livio!!!! (Livio è il cuoco che me li aveva preparati nel suo locale e che, molto generosamente, mi ha dato le dritte per rifarli! NdL) Passiamo ai primi In cucina si è consumato un interessante match tra Stefano e Bruno sul concetto di acqua che bolle. Ha (grazie a dio) vinto Stefano. La Zuppa di Farro: mancava di sale e, se ci fosse stato un osso del prosciutto... ...MA CARLO E' VEGETARIANO!!!!! E IO SONO TROPPO ONESTO!!!!! I fusilli alle cipolle rosse e groviera buone, particolari, delicate, dolci e da consumare in non grandi quantità. I rigatoni al ragù di quaglie, seppur buoni, sinceramente, mi hanno un po' deluso, il tutto è risultato forse un po' troppo "soave", magari facendo uso di qualche alcol più brusco del vino bianco... mah! Ah! Anche le quaglie pare che, per alcuni, sollevino pesanti questioni morali... vero Marcello? Quindi il secondo (come ho già detto il tortino era stato dimenticato), dopo una ricottura veloce (per tutti) e una ricottura lunga (per Laura) dei filetti, si è giunti ai filetti di maiale alle prugne. Buoni. Ormai un classico, riescono sempre e piacciono. Infine il dolce (come al solito non l'ho fatto io) preparato da Lidia, un'ottima torta al cioccolato con panna montata. Molto Buona! L'abbiamo mangiata anche se ormai satolli. (A dimostrazione che era buona!) Peccato che le piccole fossero cià tutte nel mondo dei sogni, spero che il giorno dopo ne abbiano fatta un'allegra scorpacciata! Quindi stanchi, ma felici, ci siamo diretti verso casa. Alcune considerazioni La
mia considerazione finale
è che anche la sfida di metterne a tavola dieci è
stata superata e poi altri sette piatti entrano a far parte del mio
piccolo sito e della mia esperienza!
...grazie a tutti e... ..Marcello e Laura in bocca al lupo!!!! * L'egregiamente deriva dal fatto che, alcune delle prese individuate per attaccare un frullino, distavano alcuni millimetri dai fuochi da un lato e dalla stufa dall'altro. La cosa quindi metteva a rischio di scottature proverbiali o, nel caso di fusione del filo del frullino, ad un vero e proprio elettroshock. ** Ad onor del vero, Carlo, prima delle sopracitate esternazioni, si era espresso in una notevole (e per lui "commuovente") prova di "prendi la cipolla tegliala a metà e poi tagliala di nuovo a metà" P.S. Anche questa volta ho rimediato una bruciatura... ma questa volta a casa mia, durante le pre-preparazioni P.S.2 LE
FOTO (dei piatti), questa volta, me le sono
dimenticate!?!?!?!?!?!?!
Appena
rifaccio i piatti le metto su!
|
||