| La mia Prima Cena Giapponese
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Ci avevo girato intorno un bel po', diciamocelo, non mi sentivo all'altezza. Poi un bel giorno ho deciso, "mi butto", mi sono detto. La scusa mi è stata data da una coppia di amici che da tempo mi dicevano:
"Perchè non proviamo il Giapponese?". Io (che lo avevo già provato e che ne ero stato FOLGORATO!) ho rilanciato: "Ma perchè non proviamo da me? Così, prima di spendere una cifra, capite se vi piace!" Dire che mi sono pentito pressochè subito è dire poco: Io che faccio una cena Giapponese per far capire a qualcuno se gli piace la cucina giapponese?!?!?! Ma chi mi credevo di essere?!?!?!? Ho passato due settimane discretmente bestiali: Quindi mi sono messo all'opera: sono andato in un meravilgioso posto in fatto di cibo a chiedere del pesce di qualità ALTISSIMA, MASSIMA, SUPREMA. Quando ho detto al pescivendolo cosa volevo e perchè lo volevo credo che il suo sforzo per resistere ad impulsi omicidi nei miei confronti sia stato considerevole (oltre che ammirevole). Ho comprato tonno, salmone e pesce spada, si, lo so, gusti semplici, niente di molto particolare, ma il pesce palla lo avevano finito! Il tardo pomeriggio ho cominciato: ho schierato tutti i miei strumenti sul tavolo della cucina, ho fatto qualche minuto di training autogeno, ho preparato un mare di riso, ho preso la paglietta di rito, l'alga, il wasabi e il pesce ed ho cominciato a fare rotolini e rotoloni. Buttati i primi due poi, mano mano che arrotolavo ho preso la mano e il mio fido coltello in ceramica (sempre bagnato) non mi ha abbandonato! Poi sono passato al sushi adagiato sul riso. Quindi ho preparato il tavolo, ho cercato di seguire alcuni dettami di preparazione ma so di aver toppato in alcuni (molti) punti!
Infine ci siamo seduti, ho dato alcune istruzioni di massima sull'uso di bastoncini e salsa di soia e abbiamo mangiato. Cosa è successo? Dunque, un cuoco giapponese avrebbe fatto
(o mi avrebbe obbligato a fare) harakiri molto prima di posare il primo piatto sul tavolo,
ma a me è piaciuto (certo, considerando le mie possibilità), a Giancarlo anche,
Anna ha gradito con un tiepido entusiasmo (il che, per me, era già di per se'
un successo critico!), Marinella invece ha scoperto che lei e il wasabi proprio non vanno d'accordo. Considerazioni finali Prova sicuramente migliorabile ma già soddisfacente. Prima o poi ripeterò ma quella volta cercherò di avere la padellina quadrata e la scatola per il sushi pressato Pensandoci bene anche la "scusa" della cena è
stata rispettata: probabilmente la mia cena non è (per essere molto gentili)
molto paragonabile con una vera cena giapponese ma, se scopri che non ti piace il wasabi,
il sushi non fa per te... Molta la soddisfazione del mio ego quando la congiunta giapponese, vista la foto, mi ha fatto pervenire i complimenti, forse si trattava della consueta gentilezza orientale, ma il mio ego, su certe questioni, non va tanto per il sottile! Buone pentole, in bocca al forno e al prossimo esperimento! Il Langoliere
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