Premessa
Ho già detto vero che mi piace Allan Bay?!?!?
Bene, mi sembrava!
Durante alcune mie peregrinazioni in internet mi sono imbattuto nel
sito www.diario.it, (sinceramente non mi ricordo neanche più
perchè!) e chi ci trovo? Una sezione di Allan Bay!
E lì ho trovato il Raviolo aperto con ragù di astice.
Certo direte voi, peccato che il raviolo aperto non sia di Allan Bay
ma di Gualtiero Marchesi*, si, ok, vi rispondo io ma questa a me è
piaciuta lo stesso! Ma si sa io sono di parte! Con questo non voglio
dire che il Gualtiero nazionale non sia un ottimo cuoco, anzi (anche
se ho già delle riserve ad utilizzare metalli preziosi in cucina,
figuriamoci all'interno delle pietanze..)!
Questo però è moooolto più semplice e poi si
sa, io sono di parte!
La procedura è praticamente un copia e incolla dall'articolo
di Allan Bay al quale rimando** (ci troverete un sacco di interessanti
suggestioni culinarie!)
Ingredienti
1 astice congelato (va benissimo, inutile
usare dell’astice fresco), togliete la polpa e tagliatela a
dadini.
8 scalogni
2 noci di burro
3 pomodori
Basilico
Qualche cucchiaio di rum scuro
Pasta all'uovo in fogli
Olio
Sale
Pepe
Preparazione
Scongelate 1 astice congelato (va benissimo, inutile usare dell’astice
fresco).
(Io, per l'occasione ho voluto provare una catena francese di congelati
che si chiama Picard, da allora, se devo comprare un surgelato, vado
da loro).
Togliete la polpa (io, avendo un astice intero, mi sono divertito
anche con le chele, voi, se volete, potete tranquillamente optare
per la sola coda) e tagliatela a dadini.
Fate un soffritto con 8 scalogni mondati e spezzettati e 1 noce di
burro, poi frullatelo.
Sbollentate 3 pomodori, pelateli, privateli dei semi, tritateli e
fateli asciugare in padella unendo qualche foglia di basilico spezzettata
a mano.
Scaldate in una padella 1 noce di burro e saltate l’astice a
fuoco vivo per 1’, poi flambate*** con qualche cucchiaio di
rum scuro
Unite il soffritto e i pomodori e cuocete per 1’.
Regolate di sale e di pepe, scolate e tenete in caldo.
Prendete (o fate) della pasta all’uovo in fogli, stendetela
e tagliatela in 8 quadrati di 16 cm di lato.
Cuoceteli in abbondante acqua salata al bollore, scolateli e tamponateli
su uno strofinaccio.
Mettete 4 quadrati in 4 piatti caldi, pennellateli di olio, mettete
al centro il ragù e chiudete con gli altri quadrati, ruotandoli
rispetto al primo quadrato di 45°, in modo da avere la tipica
forma a stella.
*Per maggiori informazioni su Gualtiero Marchesi consiglio uina visitina
a http://www.marchesi.it/ dove troverete anche la ricetta del Raviolo
aperto.
**Il sito in questione è www.diario.it
***O suvvia, avvicinate una fiamma, fate prendere fuoco, aspettate
che il fuoco si estingua...
...attenzione alle sopracciglia!