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Guida all'uso dei
meravigliosi mold (stampi) di HirsArts
Diverso tempo fa mi sono
imbattuto in questo curioso sito (www.hirstarts.com), ho cercato di
capire cosa trattasse e, quando l'ho finalmente capito, non ci potevo
credere!
Il costo non era proprio economico ma la curiosità mi
tentava molto.
Ho aspettato un po', ho chiesto in giro (con "in giro" intendo in
internet, in Italia nessuno ne sapeva molto) e, nonostante la scarsa
attitudine al bricolage e soci, alla fine ho deciso di provarci
Mi sono collegato al sito precedentemente citato e, dopo essermi letto
tutto il leggibile sul sito (un ulteriore grazie a Bruce Hirst, un vero
Knowledge Worker!), ho deciso di fare l'investimento.
Sette molds** (4 Fantasy e 3 Sci-Fi): un discreto impegno finanziario e
molti interrogativi.
Dopo una quindicina di giorni i molds sono arrivati.
Quando ho aperto la scatola sono stato aggredito da una tale nube di
polvere borotalco-like che l'antrace a confronto era nulla.
Stampate le istruzioni di Bruce mi sono procurato il materiale e ho
stilato un piano di battaglia.
Il piano di battaglia consisteva di quattro fasi: Creazione tessere,
Pittura tessere, Creazione base, Assemblaggio scacchiera.
Il matriale prevedeva: una larga spatola, un timer, un tagliere, molti
giornali, bicchierini di plastica, cucchiaini di plastica, carta
assorbente, uno strofinaccio e, dulcis in fondo, il gesso ceramico.
Dopo una lunga ricerca presso i negozi di belle arti locali sono giunto
ad acquistare due prodotti: Marmorina e un'altra polvere simile alla
Marmorina ma "no label" (nel senso che la marca non era indicata).
Dunque, a questo punto, un po' trepidante, ho cominciato il processo
che, alla fine, mi avrebbe portato a produrre i primi mattoncini della
scacchiera.
Ho seguito ossessivamente le istruzioni datemi dal sito (inclusi gli
incoraggiamenti nei momenti di profondo sconforto!).
La parte più difficile è stata capire la giusta
consistenza della "pappetta" da colare negli stampi, Bruce indicava la
consistenza di un "light milkshake": non esattamente un indicazione
parlante ma, a posteriori, decisamente esatta (a patto di accordarsi su
quanto "light").
Ho preso quindi un bicchiere, ho inserito la polvere, ho messo l'acqua
e ho cominciato a girare LENTAMENTE con il cucchiaino (...che le bolle
d'aria sono sempre in agguato!).
Una volta prodotta l'immonda pappetta e dopo aver immerso tutti gli
stampi in una soluzione di acqua (molta) e brillantante per
piatti(pochissimo), ho messo sul tavolo lo strofinaccio piegato in tre
e sopra ci ho posizionato il tagliere (in modo che non fosse proprio
stabilissimo).
Sopra al tagliere ho messo alcuni giornali (che minimizzano lo sfacelo)
e quindi ho messo gli stampi.
A questo punto, ultima girata con il cucchiaino, e ho cominciato con la
"colata".
Sulla "colata" merita spendere due parole, ho già accennato
alle bolle d'aria, ecco, quelle piccole carogne sono sempre in agguato
quindi, per evitarle, occorre picchiettare con costanza il tagliere
mentre si versa (tagliere che basculerà un pochino sullo
strofinacio facendo emergere le odiate bolle).
Questo artigianilissimo metodo minimizza le bollicine o addirittura le
annulla.
(Sul sito c'è un comodo How-To per costruirsi un tavolo
vibrante
con e senza l'aiuto di un vibro-massaggiatore... Se la parola
"vibrante" vi ha fatto venire un'idea meravigliosa che non implica un
vibro-massaggiatore, immagino che funzioni anche così, si).
Dunque dove eravamo rimasti?
Ah si!
Avevo colato la pappetta negli stampi.
Ora occorre attendere circa 6 minuti e poi si passa la spatola con
un'inclinazione di 45° in varie direzioni per livellare la base
dei pezzi.
Quindi si aspettano altri 25 minuti e si staccano i pezzi (operazione
banalissima in quanto il silicone si piega meravigliosamente!)
Altri 40 minuti in cui si guardano i pezzi con commozione, esaltazione
(del tipo: "IL MONDO E MIOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!" con conseguente
risata diabolica) e incredulità e il gioco è
fatto!
*I molds non sono altro che
degli stampi di silicone
ED ORA UNA PICCOLA GUIDA VISUALE!
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Fase
1 - Creazione Pezzi
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| Prima di iniziare occorre
lavare gli stampi poi, come suggerito da Bruce (l'autore degli stampi),
li ho spruzzati con una soluzione di acqua e brillantante per piatti,
per diminuire la tensione superficiale dell'acqua e quindi le
famigerate bolle d'aria. |
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Brillantante?!?!?!?! Brillantante?!?!?!?
SI PROPRIO BRILLANTANTE, ne bastano poche gocce
per tutta l'acqua contenuta nel nebulizzatore
(Coop è indicativo, assumo che vada bene qualunque marca)
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Ed ora la materia prima per l'immonda pappetta...
...la Marmorina, il misurino verde proviene da una
confezione di latte in polvere che, tra l'altro, è IDENTICO
alla marmorina, meglio fare attenzione.
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Ora, dove creare l'immonda pappetta?
L'autore dei mold propone di utilizzare bicchierini di plastica ma,
vuoi per l'impatto ambientale, vuoi per l'impatto economico (alla
lunga), vuoi anche per la capienza, un giorno sono andato nel locale
grande magazzino di bricolage e ho comprato questa roba. E'
semplicemente PERFETTA e costa 4 euro.
Credo che la vendano per fare la calce in piccole quantità. |
La si riempie di marmorina q.b., si aggiunge
acqua q.b. e si gira LENTAMENTE
(si lo so, q.b. è odioso, ma in questo caso occorre provare
ma, basta farlo due volte e si impara subito!)... |
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...ricordate un "light milkshake" |
Si cola, di nuovo, LENTAMENTE.
Noterete che, sotto gli stampi, sono presenti volantini di cari
supermercati locali. conviene usarli onde evitare di dover scrostare
marmorina un po' ovunque
(come si potrà facilemnte comprendere dalle prossime immagini).
Ovviamente non è necessario che siano volantini... basta che siano buttabili dopo
(Io non userei le pagine di un manoscritto del 200 d.c. ma se volete...)
Il vantaggio è che una volta finito, si fa una palla con la carta e nessuno si accorge di niente! |
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Una volta finita la colata, si comincia a
percuotere con veemenza l'asse su cui poggiano i mold.
(ah! Per inciso, quelli blu sono mold "autoprodotti")
Se poi pensate a qualcuno che vi sta sulle pa...
sull'anima, percuotere con veemenza, vi verrà veramente bene
e vedrete affiorare le odiate bollicine d'aria. Continuate fino a che
non ne affiorano più. Io ho fatto così: Ho preso
un tagliere, l'ho coperto di opuscoli, ho posizionato al centro uno
spessore (tovagliolo piegato) che permettesse al tagliere di
"basculare" e poi ho picchiato sul tagliere producendo la vibrazione
"anti-bollicine"
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| Dopo circa 6 minuti si spatola via tutta
l'eccedenza... |
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...in modo che i bordi siano tutti ben visibili. |
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E dopo 25 minuti:
ECCO I PEZZI!!!!!!
Basta estrarli dagli stampi.
Ed ecco che l'eccitazione e l'estasi della
creazione si impossesserà di voi!
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Se vi state chiedendo come estrarre i pezzi dagli
stampi, forse le prossime due foto vi saranno d'aiuto.
Il silicone... che materiale meraviglioso:
qui permette di creare meraviglie
in cucina fa sfornare leccornie
le donne... vabbè lasciamo perdere
Se poi decidete di non usarli più per
un po' li cospargete di borotalco e li mettete via
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Fine del Tutorial
sull'uso dei mold di HirstArts.
Spero vi sia stato chiaro e vi abbia
trasmesso un po' di quell'entusiasmo che provo ogni volta che estraggo
dei pezzi da uno stampo.
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