A volte le cose migliori sono quelle antiche.
E questa ricetta è decisamente del passato.
Circa il 1500 D.C. niente di meno che nel periodo di Caterina de’ Medici.
La Toscana è la culla di molte ricette e cuochi che apprezzo (sarà per una parte del mio corredo genetico) e molte delle preparazioni culinarie della regione pescano a piene mani dal passato.
Le avevo preparate diversi anni fa e l’effetto era stata una sorpresa generale.
Da allora le rifaccio periodicamente e, sempre, piacciono molto.
Curiosamente (molto curiosamente), spesso mi viene richiesto come le ho fatte perchè si ricordano di averle mangiate quando erano piccoli.
Segno che alcune ricette pur non molto frequenti rimangono nella memoria collettiva.
Un piatto semplice, gustoso e, storicamente, affascinante.
Qui, ovviamente, le troverete nel modo che preferisco: morbide e un po’ sbruciacchiate.
Vi piacciono croccanti?
Va bene, basta cuocerle meno.

Ingredienti (per 4 Persone)
5 Carote medio grandi
2 Spicchi d’aglio
5 foglie di alloro
Mezzo bicchiere di Vino Bianco
Acqua o Brodo Vegetale Q.B.
Una noce di burro
Olio EVO Q.B.
Sale Q.B.
Pepe Q.B.
Preparazione
Pulite le Carote e tagliatele a cilindri sottili su un tagliere con un coltello che abbia un senso (da Chef, Santoku …). Se non avete un coltello decente va bene anche la Mandolina ma occhio alle dita.
Tagliate le Carote a cilindri sottili.
Tagliate a metà (nel senso della lunghezza) gli Agli
Rompete in pezzi piccoli le foglie di Alloro.
Mettete in una padella l’Olio e la noce di Burro e, quando comincia a scaldarsi, unire l’Aglio e le foglie di Alloro.
Fate insaporire per 4 minuti a fuoco basso.
Inserite quindi le Carote.
Girate e dopo 5 minuti sfumate con il Vino.
Continuate la cottura coperte per 15-20 minuti o fino a quando le carote non saranno morbide e un po’ brunite (o sbruciacchiate)Tagliate le carote a cilindri sottili.
A metà cottura salate e pepate, se asciugasse troppo, aggiungete acqua o brodo.
Assaggiate.
Aggiustate di Sale e di Pepe (meglio se di Sichuan).
Servite.
