Ci sono molti modi per farsi una pasta al pesto genovese/ligure.
La principale discriminante risiede proprio nel pesto (certo ci si potrebbe addentrare nella cottura della pasta, nella tipologia della pasta, marca della pasta, nella quantità di acqua, in cosa ci si ficca dentro all’acqua… Ma qui si parla di pesto!).
Quindi, tornando a noi, potreste:
1 Andare al supermercato/negozio e comprare un vasetto di pesto qualunque
2 Andare al supermercato/negozio e comprare un vasetto di pesto particolare
3 Comprare gli ingredienti per il pesto alla genovese/ligure e tritare il tutto con la mezzaluna
4 Comprare gli ingredienti per il pesto alla genovese/ligure ficcare tutto nel frullatore e tritare
5 Comprare gli ingredienti per il pesto alla genovese/ligure ficcare tutto nel frullatore, con l’aggiunta di un ghiacciolo o due, e tritare.
E, se siete in una delle prime 4 categorie, mi spiace, ma o non avete idea di cosa sia il pesto o ne avete una pallidissima idea…
Alternativamente potreste:
– Comprare gli ingredienti per il pesto alla genovese/ligure ficcare il tutto (oculatamente) in un mortaio in marmo e, con l’ausilio di un “comodo” pestello in frassino, accanirvi per un certo tempo sui prodotti ivi contenuti.
In questo caso avrete la sconvolgente esperienza di provare il VERO pesto.
P.s. vi chiederte perchè ho tenuto fuori la quinta categoria? Beh, è quella che più si avvicina al vero pesto e un po’ per il tempo, un po’ per il fatto che un mortaio non è una cosa che tutti possono avere in casa, è una soluzione più che accettabile.
P.s.2 i liguri potrebbero perseguitarmi ma SPERIMENTATE, usate anacardi, noci al posto dei pinoli, oppure pomodori secchi. Una vola che si comincia con i “pesti” l’unico limite è la fantasia!

