Il Pesto genovese/ligure

Ci sono molti modi per farsi una pasta al pesto genovese/ligure.
La principale discriminante risiede proprio nel pesto (certo ci si potrebbe addentrare nella cottura della pasta, nella tipologia della pasta, marca della pasta, nella quantità di acqua, in cosa ci si ficca dentro all’acqua… Ma qui si parla di pesto!).
Quindi, tornando a noi, potreste:
1 Andare al supermercato/negozio e comprare un vasetto di pesto qualunque
2 Andare al supermercato/negozio e comprare un vasetto di pesto particolare
3 Comprare gli ingredienti per il pesto alla genovese/ligure e tritare il tutto con la mezzaluna
4 Comprare gli ingredienti per il pesto alla genovese/ligure ficcare tutto nel frullatore e tritare
5 Comprare gli ingredienti per il pesto alla genovese/ligure ficcare tutto nel frullatore, con l’aggiunta di un ghiacciolo o due, e tritare.

E, se siete in una delle prime 4 categorie, mi spiace, ma o non avete idea di cosa sia il pesto o ne avete una pallidissima idea…
Alternativamente potreste:
– Comprare gli ingredienti per il pesto alla genovese/ligure ficcare il tutto (oculatamente) in un mortaio in marmo e, con l’ausilio di un “comodo” pestello in frassino, accanirvi per un certo tempo sui prodotti ivi contenuti.

In questo caso avrete la sconvolgente esperienza di provare il VERO pesto.

P.s. vi chiederte perchè ho tenuto fuori la quinta categoria? Beh, è quella che più si avvicina al vero pesto e un po’ per il tempo, un po’ per il fatto che un mortaio non è una cosa che tutti possono avere in casa, è una soluzione più che accettabile.

P.s.2 i liguri potrebbero perseguitarmi ma SPERIMENTATE, usate anacardi, noci al posto dei pinoli, oppure pomodori secchi. Una vola che si comincia con i “pesti” l’unico limite è la fantasia!

Ingredienti
(per 3-4 persone)

70 grammi di foglie di Basilico (il meglio sarebbe quello di Prà ma se non siete da quelle parti…)
30 grammi di Pecorino (io preferisco quello sardo)
50 grammi di Parmigiano Reggiano
70 grammi di Olio EVO oliva delicato, meglio se ligure (ma q.b. per ottenere un composto pastoso),
2-3 Spicchi di aglio (dipende da quanto vi piace, se non vi piacesse non pensate di toglierlo ma più semplicemente NON FATE IL PESTO! Scherzo, ovviamente, ma vi perdete qualcosa 😉 )
30 grammi di pinoli (meglio se nazionali e non solo per campanilismo o sciovinismo)
Una presa di di sale grosso (circa 3-4 grammi).
Se usate un frullatore: un cubetto di ghiaccio

Preparazione

Lavare in acqua fredda il basilico e metterlo ad asciugare su di un cannovaccio.
Mentre le tenere foglioline si asciugano inserite l’aglio nel mortaio e CON UN MOVIMENTO ROTATORIO cominciate a disfare il contenuto del mortaio. Non appena disfatti aggiungete il sale grosso e le foglie di basilico (MA NON TUTTE INSIEME – tipica patologia derivante dall’uso del mixer – UN PO’ ALLA VOLTA!). Quando il basilico avrà raggiunto lo stato di immonda pappetta aggiungete i pinoli e giù di pestello! Quando anch’essi saranno entrati a far parte in quella che ora promette di essere un inizio di salsa inserite i formaggi e finite il vostro operato.

L’intera procedura dovrebbe richiedere un 40 minuti…

Ah! dimenticavo l’olio, alcuni suggeriscono di inserirlo alla fine, io ho preferito metterne un po’ (ma molto poco) prima dei pinoli e un’altro po’ (ma sempre poco) prima dei formaggi.
Nel complesso si può aggiungere l’olio ogni tanto, quando il composto tende ad asciugare troppo, il resto dell’olio si può usare dopo, per allungare il pesto prima di condire la pasta.

Ora parliamo del frullatore.
Gli ingredienti sono gli stessi, l’unica aggiunta è il famoso cubetto di ghiaccio, fondamentale per non far annerire le foglie.
Inserite tutto nel frullatore, se ha il motore in alto o una camera stagna, anche l’olio e frullate, scuotete, rimestate e frullate ancora come se non ci fosse un domani!

Alla fine avrete un pesto che non sarà proprio come quello fatto al mortaio ma comunque sarà nettamente superiore a quelli comprati al supermercato, qui sotto il risultato finale. 

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