Questa è una ricetta che da il suo meglio quando fuori fa freddo e magari piove o, meglio, nevica.
Ciò non significa che non si possa mangiare anche in altre stagioni (anche se il cavolo nero non è che ci sia proprio sempre…).
Gli odori e i sapori che si sprigionano quando la si mangia riportano la pace nell’anima, tutto sembra più semplice.
Si viene proiettati in un tempo lento, un ricordo di momenti passati.
Un vero e proprio comfort food.
Una coccola del palato e del cuore.
Incredibile.
Questa zuppa è chiamata così perché originariamente veniva preparata nel periodo di produzione dell’olio di oliva nuovo, quando i frantoi erano nel pieno della loro attività.
Cominciamo col dire che quindi, se non avete olio appena spremuto, vi serve un olio EVO che deve essere saporito, qui l’olio è il protagonista e, con buona pace di dietologi e nutrizionisti, tanto, con queste dosi ne viene per 7-8 persone e poi sono solo verdure e un po’ di legumi.
E insomma!
Si vabbè c’è anche il pane ma lo si abbrustolisce, quindi dovrebbe andare.
Quindi Comfort Fodd ma anche adatto ad una dieta, ovviamente come pasto unico.
Ma poi, quando la mangerete, i sensi di colpa eventuali, evaporeranno.

Ingredienti
Carote 250 gr
Sedano 130 gr
Cipolle 250 gr
Cavolo nero 300 gr
Porri 200 gr
Fagioli cannellini cotti 750 gr (3 barattoli di vetro)
Bietole 250 gr
Patate 1/2 chilo
Olio EVO 90 ml
Sale Q.B.
Pepe nero Q.B.
Brodo di verdure Q.B.
Pane Casereccio (se senza sale meglio)
Olio EVO di nuovo (per quando impiatterete)
Pepe nero di nuovo (per quando impiatterete)
Aglio (opzionale per il pane)
Occorrente
Un tegame con i bordi alti e adatto a lunghe cotture (io ho usato una pentola in ghisa, pesa un po’ ma è fantastica)
Un cucchaio di legno
Una piastra per tostare il pane
Preparazione
La prima cosa da tenere a mente è che non bisogna tagliare troppo fini le verdure.
Cominciamo, preparate 8 contenitori.
Lavate bene tutto.
Asciugate.
Tagliate la carota per la lunghezza, poi di nuovo e poi tagliate i 4 bastoncini che avrete in spicchi di circa 6-7 mm, per capirci.
Analogamente tagliate a pezzetini il sedano.
Poi tagliate, sempre grossolanamente le cipolle.
Passate alle bietole, togliate i gambi e tagliate a pezzi grossi le foglie.
Scegliete le foglie del cavolo nero non ingiallite e sfogliatele.
Per fare questa operazione occorre incidere con un coltello ognuna delle fogli alla base dei due lati della costola centrale, poi tenendo il gambo della foglia, occorre chiudere l’altra mano sul gambo e tirare verso l’alto per eliminare la costola centrale troppo dura e amara.
Non appena si è conclusa la fase di sfogliamento tagliate il cavolo come avete tagliato le bietole.
Quindi tagliate i porri.
Infine pulite le patate e tagliatele a tocchetti (ricordatevi il grossolano e guardate le foto!).
Prendete il tegame con i bordi alti, mettetelo sul fuoco vivace e inserite i 90 ml di olio EVO.
Quando è caldo inserite il sedano, dopo qualche minuto, la carota e dopo altri 3-4 minuti la cipolla.
Aspettate che si rosolino bene, aggiungete la bietola e girate bene.
Passati altri 4 minuti tocca al cavolo nero e il porro e girate bene.
Passati altri 4 minuti mettete circa la metà dei fagioli e girate bene.
Passati altri 4 minuti mettete le patate tagliate e girate bene.
Aggiungete il brodo di verdure a coprire, chiudete con un coperchio e abbasate il calore a mezza intensità.
Se ne riparla tra un’ora.
Intanto potete tagliare le fette di pane e tostarle.
Se avete optato per un sapore più deciso, strofinatele anche con l’aglio.
Passata l’ora controllate il livello del liquido e qui si va a gusto, a me non piace troppo liquido quindi, se ne è rimasto troppo, faccio andare un po’ la zuppa perchè si consumi un po’.
Quando il livello del liquido sarà quello che vi soddisfa, aggiungete la parte di fagioli che avevate lasciato da parte, girate e lasciate riposare per un 15 minuti.

Ora si passa all’impiattamento:
inserite nel piatto le fette di pane.
Versate la zuppa.
Passate un filo d’olio sulla zuppa
Spolverate di pepe.
Assaggiate!
