La cucina orientale è arrivata da noi agli inizi degli anni 80, o almeno io sono andato a mangiare nel mio primo risotrante cinese più o meno in quel periodo.
Noi, di quel periodo, la si era giù conossciuta nei cartoni animati quando Orientale, Cinese, Thailandese, Vietnamita o Giapponese erano ancora distinzioni troppo “fini”.
Oggi le distinzioni sono molto più marcate e quindi il termine Orientale si è un po’ perso a favore di una più precisa origine, ma a me piace ancora usarlo per diversi motivi:
– Mi ricorda la mia prima sorpresa davanti a quei piatti così diversi da quelli che ero abituato a mangiare.
– E’ un tributo a quel periodo un po’ provinciale e un po’ ingenuo in cui si iniziavano a scopire le “cose strane ed esotiche” lontane dalle consuetudini e dalle tradizioni molto consolidate.
– Non sono ricette rigorosissime e, credo, anche se di maritce molto cinese, abbastanza diffuse in molti Paesi Asiatici.
E’ un piatto che, in queste proporzioni può essere sufficiente a tre persone come piatto unico o a quattro persone come primo.
Buon viaggio in un mondo dove la globalizzazione non esisteva ancora nè come concetto nè come parola.










