In dieta si scoprono cose. Ormai è innegabile, se un nipote vegetariano mi ha aperto un mondo ecco che la dieta ne apre un altro. Un mondo che si interseca non poco con quello vegetariano. Altra ricetta con il pesce grasso per eccellenza: Il Salmone! Se si va avanti così potrei creare una sezione solo per il salmone… Ora cerco qualche altro pesce grasso, promesso. Detto questo ho cercato un po’ in giro perchè gli agrumi e il salmone pensavo stessero bene assieme, non ero il solo. Mi sono letto una decina di ricette e poi ho deciso di farlo, ovviamente, a modo mio.
Ci sono volte che, preparando una nuova ricetta, si ha un’esplosione di sapori che lascia estasiati. E’ il caso di questa insatala: fresca, saporita, con sapori che passano dal dolce all’acidulo, consistenze diverse, una meraviglia Mi stavo chiedendo come gestire un pesce grasso, il salmone, (che avevo come alimento della dieta) e volevo provare l’associazione con mango e feta principalmente perchè, quando mi portano in un poke è una delle combinazioni che mi piace. Qui il riso non c’è ma avevo la sensazione funzionasse anche con l’insalata. Non si limita a funzionare, è eccezionale! Occorre solo trovare la tartare di salmone già abbattuto, io la trovo al supermercato, non è economicissimo, in caso non la trovaste nei vostri supermercati sarà necessario fare qualche domanda al pescivendolo… …o avere un abbattitore (uno dei miei sogni proibiti). Alternativamente si può pensare al salmone affumicato ma inserisce la variabile affumicato e sicuramente diminuisce la freschezza del risultato finale. Altra cosa da approfonire è la pulizia del mango che può essere un po’ difficoltosa. Ma siccome sono pigro e trovo che sia inutile rifare il lavoro già fatto ecco un video che ve lo spiegherà in 5 modi diversi. https://www.youtube.com/watch?v=p9Mcrgqk6ms Ma, rispetto alla problematica del salmone abbattuto, qui basta avere un mango, un coltello e aver studiato bene il video sopra. Tolte queste due particolarità merita tantissimo quindi, se vi capita, provatela. Quella proposta può essere pensata per due o tre persone.
Doveva succedere, ho menato il can per l’aia, come si direbbe, ma alla fine ho provato anche la pasta integrale, linguine, nella fattispecie.
La pasta integrale, devo ammetterlo, non mi ha mai appassionato ma ubi major… …ma sono anche, da sempre un fautore che la chiusura aprioristica nei confronti di qualcosa non è mai un bel segno e quindi che pasta integrale sia!
La pasta integrale ha un sapore più deciso rispetto a quella tradizionale e una consistenza leggermente diversa. Occorre solo fare un’attenzione: prendete una pasta integrale di ottima qualità altrimenti la cottura diventerà un’odissea. Il sapore deciso della pasta vi pone davanti ad un bivio: ho fate un sugo che esalti il sapore della pasta o fate un sugo deciso che la copra. Qui ho optato per la seconda. Ovviamente, per chi è a dieta, è da considerarsi piatto unico.
Un ingrediente che è stato, almeno per me, una sorpresa è il riso integrale. Mi spiego meglio, non è che non lo conoscessi ma l’ho sempre ritenuto inadatto per i risotti (e io amo i risotti) e luuuuunghissiiiiiiimo da cuocere. In effetti, almeno per ora, sono ancora convinto di entrambe le cose MA… …ebbene sì c’è un ma, con i giusti abbinamenti diventa notevole. Ed è pure un piatto vegetiariano! Farò decisamente altri esperimenti. Ma non indugiamo oltre e partiamo con gli ingredienti.
Periodo di dieta e quindi si provano ricette a basso contenuto di grassi. Si, vabbè, direte voi, ma il salmone è un pesce grasso. Avete ragione, vi rispondo io ma, mi è stato permesso una volta a settimana e quindi… Questa volta sono partito dalla marinatura e poi sono andato a cuocerlo. Ovviamente è fondamentale una pentola antiaderente.
Questa ricetta arriva direttamente dalla nutrizionista che mi segue. Il nostro primo incontro è stato un momento nel quale credo di aver ripetuto un discreto numero di volte: “A me piace molto cucinare”, “Non posso pensare a sacrificare il gusto”, “Sto cercando un modo di modidifcare la cucina ma preservando i sapori”, “Non mi piace l’idea di avere alimenti vietati” Ho pure portato alcuni libri di cucina da farle vedere! Pensandoci a mente fredda è stata molto, molto, paziente. Beh, devo dire che ha tenuto in mente molte delle mie “ossessioni” e mi ha proposto oltre alla struttura alimentare, anche delle ricette. Questa è una di quelle. “Ma il French toast mela e cannela è diverso!” Direte voi. Certo che è diverso, ma questa è una versione dietetica della più nota ricetta e, devo dire, molto soddisfacente! Ho anche sfatato il mito per cui io non cucino dolci.
Ricetta Dieta compliance che ha riservato molte sorprese. Le verdure preferisco tagliarle con un coltello in ceramica, è più preciso e non ossida. La ricetta penso dia soddisfazione anche con il pesce congelato ma io preferisco quello fresco. Io l’ho provata con l’orata ma sono convinto che anche con il branzino possa accoppiarsi bene, proverò. Ho usato un aceto molto delicato perchè non volevo che sovrastasse gli altri sapori. Una nota acidula ma niente più. Ovviamente, data la scarsità di grassi, vi servirà una padella antiaderente e, un coltello in ceramica non sarebbe male.
Il pollo al limone mi è sempre piaciuto, l’ho provato in molti modi, con la pastella e senza, in bocconcini o in filetti, con una precottura in fritto o senza, Insomma avevo già fatto diverse proce e quindi mi sono detto, nella dieta c’è la carne bianca? Bene! Sarà possibile ricreare una ricetta che conservi il gusto ma che, al contempo, non mi faccia male? E così, togli questo, limita quello e cambia quell’altro è nata questa ricetta che, devo dire, mi è piaciuta!
Nuovamente in dieta (e sì, ogni tanto occorre rimettersi un po’ in pista) , mi era stato dato un programma da seguire ma, alla dicitura Pesce Grasso, ho provato qualcosa che rispettasse la dieta ma anche il gusto.
Perchè al gusto non si deve rinunciare. MAI! Ah! Quasi dimenticavo, dotatevi di una buona padella antiaderente.
Questa ricetta me l’ha fatta scopire la mia dolce metà. E’ semplice. E’ buona. E’ fresca. E nel nome della ricetta c’è praticamente anche la ricetta stessa! Li si può preparare a casa, in campeggio, li si può portare a lavoro, in università. E’ una ricetta decisamente versatile.