Death Star

La Morte Nera o Death Star per gli anglofoni

L’uso dei mold apre le porte a tante possibilità! Avevo visto alcuni stampi per Ghiaccio/Dolci che mi ispiravano molto ma non avevo mai osato più di tanto poi ho visto questo. Lo stampo era per il ghiaccio e prometteva di creare una Morte nera dell’universo Star Wars.

LO DOVEVO PRENDERE!

Un ordine collettivo presso un negozio americano mi ha permesso di effettuare l’acquisto e quindi non mancava altro che provarlo!

Alcune premesse d’obbligo:
– E’ necessaria una notevole quantità di materiale
– Sono necessarie alcune prove
– Vi servirà della cartavetro di diverse grammature

Appena ho deciso di affrontare lo stampo mi sono confrontato (come già avevo notato all’arrivo del pacco) con uno stampo bivalve in silicone.

Le mie precedenti esperienze non comprendevano il bivalve quindi nuove scoperte al’orizzonte!

Ho cominciato ad analizzare lo stampo le due parti si chiudevano bene ma, a scanso di equivoci, mi sono procurato dello scotch per chiudere bene le giunture. Come si può notare, sulla confezione è indicato il livello fino a cui riempire lo stampo ma, trattandosi di acqua (è uno stampo per ghiaccio) non mi sono mai fidato di applicare la stessa regola alla miscela (acqua/marmorina)

Poi il resto dell’attrezzatura comprendeva:
– un cucchiaio per girare
– una ciotola di gomma dove mischiare
– l’acqua
– la marmorina
– un bilancia elettronica
– molti giornali per proteggere l’area di lavoro
– un piccolo imbuto

Ho nastrato tutta la circonferenza della sera in coincidenza della linea di giunzione. Ho cominciato a mischiare acqua e marmorina poi ho provato a inserire nello stampo la miscela ma, dopo aver ricordato teneramente diverse divinità, ho desistito e mi sono andato a cercare un imbuto. Si un imbuto perché inserire  in un buco discretamente piccolo il composto (quello che si può vedere in alto) non si è rivelato per nulla agevole.

Ottenuto l’imbuto quindi ci ho riprovato. Molto meglio

Versato il tutto attesa un’oretta e aperto con molta attenzione il tutto si è rivelato uno stampo veramente ben fatto.

Ho tirato fuori dallo stampo e la sensazione è di molta solidità e di un discreto peso. già dalla foto risulta chiaro che la morte nera non prevede quel cilindretto che si nota in basso. il cilindretto in questione deriva dal buco dal quale si è inserita la miscela, ad oggi non sono ancora riuscito ad annullarla del tutto (anche perché preferisco raspare un po’ che ritrovarmi una morte nera a cui manca un pezzo della parte bassa) E’ quindi venuto il momento di mettere mano alla carta vetro. Si parte da quella a grana rossa (o una lima) per concludere con quella a grana fine.

Dopo non resta che dipingere!

si è quindi arrivati alla pittura.

Ho provato varie combinazioni ma alla fine, quella che mi ha soddisfatto di più è stata:
– Base grigio scuro (bomboletta spray)
– Drybrushing a schiarire
– Ultima passata di un argento sempre in drybrushing

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