RpG

I giochi di ruolo

Ritengo i giochi di ruolo (GdR), o i role-playing game (RPG) in inglese, la più alta vetta del gioco. Permettono una totale immersione nello scenario e nei personaggi garantendo, a patto che master e giocatori collaborino, un’esperienza ineguagliabile da altri tipi di gioco.

Ma hanno alcune difficoltà:

  • spesso richiedono la lettura di manuali
  • è necessario avere del tempo a disposizione
  • prevedendo la presenza di più persone il coordinamento degli impegni di tutti non è sempre agevole

Ho fatto gioco di ruolo per molto tempo ma poi, a causa del vertiginoso aumento degli impegni, ho dovuto rinunciare privilegiando il gioco in scatola. Recentemente ho ripreso e l’emozione è stata quella di un tempo! C’è poco da fare RPG RULEZ!

Ho cominciato tanti anni fa con la famosa scatola rossa di Dungeon and Dragons, passando progressivamente dalla blu, dalla verde e dalla nera.

Avevo giocato per tutta l’infanzia ai giochi in scatola e ricordo lo shock in seguito alla prima partita di D&D. Tutto poteva essere fatto, l’unico confine era la fantasia. Il master introduceva la storia e i  giocatori vi inserivano, con la loro interpretazione, le variazioni e le novità.

Tutto ciò, per me, era incredibile.

Non ricordo che personaggi avessi creato allora ma probabilmente erano elfi o maghi o entrambi.

Sono passati gli anni e, casualmente, una sera ho incontrato quelli che per parecchi anni mi avrebbero accompagnato in molte avventure nel mondo del gioco di ruolo: Sergio, Alessio, Roberto, Paolo e Giovanni. A questo gruppo base si sono aggiunte diverse persone di volta in volta (ad esempio Lorena, Anna, Claudia, Stefano, Elisa, Franco…). Era venuto il tempo di Advanced Dungeon and Dragons (2nd edition), i manuali si facevano più belli, più numerosi e corposi, il set di regole diventava più complesso per avvicinarsi maggiormente ad una simulazione della realtà.

 

In quel periodo ho interpretato diversi personaggi tra cui un elfo scuro (Lor Fingol), un mago selvaggio (Illitilinius) i scenari Fantasy e un essere umano (Konstantin Ward) in scenari più Sci-fi. Tutto ciò avveniva, come si diceva prima, usando il motore di regole di Ad&d oppure una modifica delle stesse per arrivare a modalità più narrative (e venne il tempo di Hyperbar).

 

Si è anche fatta qualche puntatina su Call Of Cthulhu e Mage

E poi è arrivata la terza edizione di Ad&d i miei impegni sono balzati alle stelle e ho smesso.

Ma un giocatore di ruolo resta per sempre un giocatore di ruolo (lo si dice anche di alcoliste e drogati, temo) e, il 2017 ha portato con sé nuove possibilità grazie a nuovi incontri e vecchi ritrovi.

Due nuovi gruppi il primo composto da me, Luigi, Mattia ed Elena  è stato alle prese con una micro campagna (2 sere) di Changeling e ne ha cominciata un’altra. In questa campagna il mio avatar si chiama Alexis Noumen ed è un Oscuro (Simiglianza) e ha una doppia Guisa: Razorhand e Mirrorskin.

L’ambientazione, creata da Luigi, esplora una oscura Torino calata in Mondo di Tenebra, popolata, oltre che da umani, da changeling, gilde ed esseri fatati diversamente amichevoli.

 

Il secondo gruppo mi vede impiegato con Giovanni (si torna alle origini 😉 ), Matteo, Lorena, Fabrizio, Marco e Claudia la campagna è basata sul set di regole di Star Wars Saga Edition e, in questo caso interpreto un Jedi Ithoriano di nome Damian. Qui i giocatori sono tutti esperti e Fabrizio ha creato un’avventura che, partendo dalla storia nata sulla base dei film, si colloca tra la fine di Episodio III e l’inizio di Episodio IV ma, in questo caso, potete seguire le gesta dei poveri tapini direttamente da QUI sul Blog  di Giobin dove vengono segnati resoconti e biografie di tutti.
Mica Pizza e Fichi!!!

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