The Strange – S01x06 – Quarta Missione: Ragazze irrequiete e Nerd problematici

PARTE PRIMA

Aldo e Alexandra si ricongiungono con il gruppo.
“Dobbiamo andare a Barkeley, Aliky ce lo ha appena comunicato” gli dice Steven.
“I coniugi Hudson ci hanno ringraziato moltissimo” riferisce Alexandra.
“Ok, come ci arriviamo a Berkeley, prendiamo la metro?” chiede Solomon.
“Ma ancora?!” protesta Norma “Ma possibile che non ci sia mai il momento per uno straccio di addestramento?”

Jerry e Aldo si scambiano un’occhiata.
Uno degli agenti della Fondazione esce da un van e, correndo verso di loro, incomincia da urlare: “Agenti operativi! C’è la dottoressa Manners che vuole parlarvi! E’ urgente!”
Aldo, rivolto al gruppo “Ehi, gente, penso ce l’abbia con noi”.
L’uomo che urlava li raggiunge e gli dice: “Seguitemi per favore”.
Li porta ad un van, li fa entrare e chiude la porta restando fuori.

Van Interior
Van Interior


Dentro il van, pieno di strumenti e computer, sulla fiancata opposta alla zona di ingresso c’è un grosso schermo nel quale, al centro, si trova il mezzo busto di Katherine.
“Ben ritrovati, complimenti per questo nuovo successo, c’è ancora qualche piccola sbavatura su cui lavorare” sorride “ma avete fatto grandi progressi rispetto al passato e Anthony e Sophie mi hanno chiamato poco fa per ringraziarmi del vostro preziosissimo aiuto. Ora cercheremo di capire cosa fare con il piccolo Maximillian così da riuscire a garantirgli la più serena possibile infanzia che ogni bambino merita”.
“Ma come sbavature! Ci avete preso dalla società civile due giorni fa e ora siamo qui a salvare il mondo!” replica Norma.

 

 

 

“Le sbavature spesso sono condizionate da fatto che il gruppo sta ancora cominciando a conoscersi e le specificità di ognuno da armonizzare sono molte” spiega Aldo Maria
“Hai ragione Norma” risponde lei “Ma infatti non mi riferivo a te, ma la maggior parte del gruppo viene da un training o da un passato da professionista”
“Ottima analisi, ma torniamo a noi, ora, come vi avevamo detto, dovreste andare a Barkley, Aliky mi ha riferito di avervi già messo a parte di alcune informazioni e mi ha anche detto che vi avrebbe inviato sui cellulari i vostri nuovi profili. I nomi delle ragazze sono Sherley Topple scomparsa due settimane fa, Kiara Forsil circa una settimana fa e Sarah Toara scomparsa da qualche giorno”. 
“Ah! Mi ricordo che avevo un piano ma non mi ricordo più qual era! Comunque nessuno deve toccare i cadaveri prima del mio arrivo” interviene Norma.
“Si, ecco..” riprende Katherine “all’Università non ci sono cadaveri, semplicemente, per così dire non ci sono né corpi né ragazze”.
“Ma io mi ricordo che avevo un piano” continua a ripetere Norma.
“Io avevo un flauto, può aiutare?” risponde Aldo.
Segue un lungo attimo di silenzio interrotto da Katherine
“E’ scomparsa un’altra ragazza, occorre che andiate là, purtroppo non sarà possibile rifornirvi, ma la situazione è grave, fate attenzione!”
“L’OSR ha richiamato i suoi agenti?” chiede Norma
“E’ proprio questo di cui dobbiamo parlare, l’OSR ha detto a tutti i suoi operativi, e solo agli operativi, che, se incontrano un agente della Fondazione dovranno, se non vogliono essere uccisi, dichiarare di essere dell’OSR e riferire una parola in codice che vi verrà fornita una volta arrivati lì”
“Quindi, se non si presentano o sbagliano la parola in codice voi gli sparate” conclude la direttrice della Fondazione.
“Siiiiiiiiii” dice sottovoce Steven.
“La nuova missione prevede quindi che arriviate all’università e andiate nella casa della sorellanza AZK, e indaghiate”.
“Bene, io sono già pronta!” esclama Norma
“E’ inutile dire che dovrete essere particolarmente delicati, le ragazze sono molto inquiete” replica Katherine
“Ma non mi dica!” urla Aldo Maria raggiante.
Segue un altro lungo momento di silenzio.
“Le ragazze sono sparite tutte insieme o a intervalli regolari?” chiede Solomon.
“No, non tutte insieme e neanche con una qualche regolarità, l’ultima è scomparsa due giorni fa” risponde la direttrice.
“Quindi, andate a Berkeley e contattate la polizia locale che vi sta aspettando”
“Che sigillino tutte le camere delle ragazze scomparse fino a che non arrivo io!” richiede Norma.
“Le camere sono già tutte sigillate, le prime due è probabile che siano già state controllate”.
“E NO!” esclama esasperata Norma “METTIAMOCI D’ACCORDO! IO INDAGO MEGLIO SE NESSUNO TOCCA NIENTE!”
“Si, Norma” interviene Steven “E’ normale che la polizia intervenga per prima e faccia le sue indagini”.
“SI MA IO SONO STUFA DI FARMI ROVINARE LE SCENE DEL CRIMINE DA ALTRI!” continua lei.
“Ragazzi calma” interviene Katherine “un bus vi sta aspettando fuori per il trasbordo fino a Berkeley”.

Black Bus
Black Bus della Fondazione


“Ah proposito” riprende Solomon “Vi siete fatti delle idee su quelli dell’OSR che ci sparano addosso?”
“Noi ci siamo fatti l’ipotesi che ci sia una frangia, all’interno dell’OSR, non ufficiale, che sta lavorando con degli obiettivi propri e difformi da quelli, almeno dichiarati, dell’OSR. Al momento non ci preoccupa neanche tanto che una precedente dattilografa si trasformi in agente operativo di qualche unità speciale, ma siamo molto più interessati a chi ci sia dietro a questa operazione”.
“Ma, quelli che sono venuti a prendere me non erano esattamente dattilografi” interviene Norma
“Quello è un altro punto interessante” replica Katherine “che ci porta a pensare che o questi agenti fossero infiltrati da molto tempo nell’OSR e abbiamo sempre tenuto un basso profilo oppure che siano stati in qualche modo condizionati a tal punto da diventare degli operativi”.
“L’OSR ha avviato un’indagine interna?” chiede Jerry
“Oh, si, più d’una, stanno monitorando tutto il personale amministrativo, chi chiede ferie, chi va in malattia o congedo”.
“Ci sono invece ipotesi sulle sparizioni nel college?” interviene Solomon
“Dunque, riguardo a Berkeley, abbiamo avuto segnali di un risvegliato, presumibilmente tra gli studenti ma non sappiamo ancora chi è”.
“Per curiosità, come fate a sapere chi si risveglia? E come mai non sapete chi è?” domanda Aldo Maria
“La Fondazione ha una serie di strumenti per individuare chi si aggancia all’anomalia, percepiamo un’attività verso l’anomalia. Da quando sappiamo che c’è stato un evento abbiamo alcune soluzioni, se non abbiamo nessun agente sul campo mandiamo gli agenti ad investigare, diversamente il nostro agente ci avverte e noi monitoriamo la persona. In questo caso noi avevamo alcuni agenti a Berkeley ma, anche loro, come voi, sono stati distaccati per quest’emergenza che si è venuta a creare. Però sappiamo che è un maschio perché prima di andarsene i nostri agenti avevano individuato un gruppetto di cinque ragazzi. Sappiamo che è uno di loro ma non sappiamo chi”.
“Possiamo avere i dati dei cinque ragazzi?” chiede Norma
“Ma certo, ve li mando” risponde la direttrice
Sul monitor appaiono cinque volti con i dati a fianco e la stampante comincia a stampare i dossier.
“Cosa li ha fatti mettere sotto osservazione?” domanda Aldo Maria.
“I nostri agenti si nascondevano tra i docenti e, in particolare, il docente di storia quantistica, ha notato che si interessavano in modo molto approfondito a queste tematiche portando elementi che facevano capire che loro stessero cominciando ad intuire che la loro realtà non fosse l’unica possibile”.
“Potremmo fare in modo che anche io sia inquadrata come insegnante di un corso?” propone Norma
“Immagino di sì anche se spero che la vostra azione sia un po’ più rapida rispetto a mischiarsi al personale docente ricostruendo una figura credibile”.
“Se lo ritenete comunque utile si può fare”
“Stanno sparendo delle ragazze Norma” gli fa notare Aldo Maria
“Ragazzi, voi sparate io no!” protesta lei
Jerry estrae la pistola, gliela smonta davanti e le dice che le può insegnare tutto sulle armi e sul loro uso.
“Potremmo fare semplicemente gli agenti della Fondazione che propongono una Borsa di Studio e intervistare i ragazzi” propone Aldo Maria
“Meglio che interroghiate voi due” dice Solomon rivolto a Norma e Aldo Maria.
“Se volete posso interrogare io…” propone Jerry
“No, lo facciamo noi” dicono all’unisono Norma e Aldo
“Bene, mi pare sia tutto risolto. Sta arrivando il van che vi porterà a Berkeley, in bocca al lupo” dice Katherine
Escono tutti da primo furgone e trova, immediatamente il bus che li aspetta.
Jerry si mette alla guida.
Il mezzo è molto grosso presenta dodici posti a sedere più quattro, nel retro, dove ci sono computer e altre attrezzature.
Durante il viaggio si decide che tutti insieme andranno ad investigare nelle stanze e poi, l’intervista/interrogatorio, ai sei verrà portato avanti da Norma e Aldo.
Aldo e Norma, si posizionano dietro e incominciano a cercare informazione sui sei ragazzi, i nomi gli sono stati inviati dalla Fondazione.
Cercano su tutti i social e nel deep web e, dalla montagna di informazioni che ne consengue (Famiglie di provenienza, Profilo Sanitario, Fiscale, Giudiziario,…) si concentrano su alcune.

Andrew Milton
Andrew Milton

Andrew Milton ha un profilo FB frequenta Studi umanistici ha una segnalazione per guida in stato di ebbrezza.

 

 

Steve Adams
Steve Adams

Steve Adam ha un profilo FB frequenta Studi umanistici.

 

 

 

Michael Walosky
Michael Walosky

Walosky ha un profilo FB e Linkdn (ha fatto diversi lavoretti da Starbukcs, Walmart e altri) frequenta Studi umanistici.

 

 

Zoran Skullen
Zoran Skullen

Zoran Skullen ha un profilo FB frequenta Studi umanistici ed ha un Blog Fantasy in cui scrive racconti e narra le gesta di un gruppo di avventurieri inseriti in un’ambientazione sullo stile Signore degli anelli.

 

 

Stephen Portins
Stephen Portins

Stephen Portins ha un profilo FB e Instagam e studia Ingegneria

 

 

Continuano l’analisi dei dati ed emerge che i cinque si conoscono e giocano insieme a qualche rpg.
Aldo decide di informare la Control Room e, mentre lo fa, Norma chiede quanti sono le ricorsioni che si possono visitare.
“Non ne abbiamo idea” risponde Aliky “Immagino che non vi abbiano mai parlato dell’Implausible Geographical Society!”
“Sono un gruppo di risvegliati di grandissima esperienza che vano in giro per l’Anomalia a caccia di nuove ricorsioni per descriverle, e proprio grazie a questa società, molto vicina alla Fondazione, che il nostro database si arricchisce continuamente”
“Riguardo al materiale che avete mandato lo stiamo vagliando, considerate che di ricorsioni ne si scoprono di continuo e ne nascono di continuo quindi non è detto che ci sia un match”
“Avete saputo che sono giocatori di ruolo, vedo” conclude Aliky
“Si, lo abbiamo scoperto” risponde Norma “e a questo proposito, chi è il master?”
“Non è chiaro a ha a che fare con il blog” risponde lei
“Ci sono avventure che ricordano qualche ricorsione specifica?” chiede Solomon
“Ehm, si, ecco, Solomon, hai presente quante ricorsioni potrebbero essere citate in una singola avventura di un gioco di ruolo?”
“Scusate, ma di preciso, cos’è un gioco di ruolo” chiede Jerry mentre guida.
“Un gioco in cui i giocatori interpretano i personaggi di una storia raccontata da un giocatore che è chiamato il master o il narratore, di solito si ambienta in mondi fantasy, horror, fantascientifici, preistorici, eccetera, eccetera”
“Se escludiamo elementi che tirerebbero in gioco moltissime ricorsioni non sono emersi particolari che connotino un mondo in particolare” continua Aliky “E occhio a non dare per scontato, quando parlerete con loro, che sappiano cosa cosa sono le Ricorsioni, l’Anomalia o qualunque altra cosa” conclude.
Intanto Solomon si serve nel frigo-bar del furgone “Ovviamente immagino che non si possa sapere quali poteri ha sviluppato il risvegliato, vero?” chiede lui.
“Immagini giusto” gli risponde Aliky
Norma chiede lumi sul perché sia così difficile ricondursi ad una ricorsione partendo dagli elementi di un’avventura.
“I loro racconti” spiega Aliky “sono pieni di riferimenti a migliaia di ricorsioni, mi spiego meglio, se, diciamo, venisse citato Sherlock Holmes, ci sarebbero almeno una quindicina di ricorsioni possibili. Immagina che questo processo possa essere ripetuto un migliaio di volte in una singola avventura”.
“Come facciamo a capire chi è il risvegliato, quindi?” si inserisce Aldo Maria.
“Devono aver avuto una manifestazione di un collegamento con l’Anomalia, una manifestazione molto tangibile”.

Berkeley
Berkeley

Il furgone arriva a Berkeley dove vengono accolti dalla reception.
“Vi stavamo aspettando! Benvenuti! Il mio nome è Carla ecco i vostri tesserini, le vostre stanze sono già pronte” rivolta a Norma, Alexandra, Aldo Maria e Steven. Siamo felici che siate arrivati! Troverete i nostri studenti molto propositivi e dinamici!”
Nell’auricolare Aliky comunica a tutti: “Ricordate, voi siete degli emissari della Fondazione per una borsa di studio!”
Poi, rivolto a Solomon e Jerry chiede “Voi siete i consulenti della Polizia vero?”
“Si, siete voi” dice Aliky negli auricolari ridendo.
“Già, siamo noi” risponde Solomon mentre jerry rovista nella cassa che si è portato dietro.
“Vi chiamo subito il responsabile delle indagini”.
Fa una telefonata
“Arriva subito”
Poi torna a rivolgersi al gruppo degli “emissari della Fondazione” e li mette al corrente che domani l’aula per i colloqui sarà preparata al primo piano nell’edificio principale e gli disegna una mappa per raggiungere gli alloggi e l’aula.
Intanto sopraggiunge un agente di polizia “Buongiorno, sono il Capitano Miller, se avete finito qui potete seguirmi”.
“Arriviamo” dicono all’unisono Jerry e Solomon ed escono.
“Ci vediamo domani allora, grazie per l’ospitalità, andiamo a farci un giro” risponde Alexandra a Carla.
Anche Alexandra, Norma, Aldo Maria e Steven raggiungono Jerry, Solomon e il capitano che si erano fermati ad aspettarli poco lontano.

Capitano Miller
Capitano Miller

“Buongiorno a tutti, la Fondazione mi ha avvisato del vostro arrivo e ho preferito non interferire con la vostra copertura” dice il capitano “Seguitemi vi porto alla casa in cui vivevano le ragazze”
Mentre camminano per le strade del campus Solomon chiede al Capitano Miller “Ma in merito alle ragazze scomparse, le telecamere non hanno registrato niente?”
“Sono state avvisate nelle aule ma non c’è mai stata la situazione di sparizione tra due telecamere vicine”
“Non c’è un software di riconoscimento facciale in università nè, tanto meno, una totale copertura di riprese, quindi più che vedere cosa capita di fronte alle telecamere non si può” risponde lui.
Jerry si dirige verso la stanza in cui ci sono le registrazioni e gli altri vanno verso la casa dell’AlfaZetaKappa.

AlfaZetaKappa
AlfaZetaKappa


Aldo Maria e Norma si dirigono verso le stanze delle ragazze scomparse.
“Noi ci occupiamo di interrogare le ragazze” urla Steven prendendo sottobraccio Solomon.
“E io li secuo” aggiunge Alexandra
“Io mi occupo di controllare le telecamere del perimetro live” dice Jerry che è intanto arrivato nella sala server dell’università e ha collegato il suo portatile al server dell’università per trasferire i filmati al centro di controllo della fondazione.
La prima stanza visionata dal duo Aldo Maria/Norma è quella dell’ultima ragazza scomparsa che la condivideva con una compagna.
Norma è molto stupita di trovarla all’interno della stanza.
“Ma qui non hanno sigillato nulla!” urla
“Si, pare che nessuna delle stanze fosse considerata una scena del crimine” riferisce Jerry che ha contattato Il Capitano Miller.
“NON E’ POSSIBILE! MA PERCHE’ SONO SEMPRE CIRCONDATA DA INOCOMPETENTI RINCOGLIONITI!!!” continua a sbraitare mentre Aldo Maria e la ragazza la fissano attoniti.
I vari interrogatori che Solomon e Steven conducono portano alla scoperta che in questo periodo non ci sono esami e, quindi ci sono molte feste.
“E’ normale che alcune ragazze se la svignino la sera” dicono alcune componenti della AlfaZetaKappa intervistate.
“E’ un po’ meno normale quando non tornano. Abbiamo dato l’allarme quando non sono più tornate dopo due o tre giorni” dicono.
“Vediamo quello che si riesce a capire dopo che nessuno avrà sicuramente inquinato la scena del crimine” dice sarcasticamente Norma e comincia a guardare con attenzione gli elementi della stanza con il kit di analisi da campo.
Emergono una quantità di trucchi che fanno invidia ad uno studio di un truccatore professionista, di alcuni anche Norma non capisce la funzione.
Intanto Aldo Maria chiede alla compagna di stanza la presenza di un ragazzo o di qualcuno molto vicino, quante volte ritornavano a casa e, in generale le loro abitudini.
Le analisi di Norma non fanno emergere nulla di che a parte un certo livello di sporco.
Aldo Maria e Norma fanno affidamento sulle loro capacità di Paradox per ottenere maggiori indizi.
Steven e Solomon al pian terreno continuano i loro interrogatori sperando di affascinare le giovani studentesse.
Pare che il piano stia funzionando e, mentre loro continuano a fare domande, molti degli sguardi che ricevono non sono solo di curiosità.
“Avete notato qualche stano tipo aggirarsi nel campo?”
“Vi sembrava che il loro comportamento fosse diverso negli ultimi tempi?”
“Erano molto sotto pressione?”
“Avevano iniziato a seguire giri di amicizie diversi?”
“Le feste di cui ci avete parlato si caratterizzano per qualcosa?”
Le diverse risposte rendono chiaro ai due detective dall’alto livello ormonale che chi risponde alle loro domande si divide grossomodo in due gruppi.
Le ragazze che rispondo a tono e sono più preoccupate e quelle che hanno invece un cipiglio più sicuro e non sembrano per nulla preoccupate asserendo che queste cose capitano e che non c’è niente di strano che queste cose capitano di continuo poi, dopo un po’ di tempo, tornano o si ritirano.
“Jerry tutto bene? visto nulla?” chiede Solomon
“E… Cosa… Scusa mi ero distratto un attimo, una di quelle ragazze mi ha ricordato mia moglie da giovane!” risponde lui
“Si certo… Ma finiscila!” gli risponde Steven
Due ragazze si avvicinano ai due detective e una delle due gli propone: “Se vi interessano le feste, purtroppo questa sera non ce n’è ma possiamo sempre venire in uno dei due pub del college”.
Steven fa l’occhiolino a Solomon.
Alexandra alza gli occhi al cielo.
“Occhio che siano maggiorenni” dice Norma nell’auricolare.
“Ma si la fondazione poi al limite insabbia” risponde Steven
“Senti Norma, io ho minacciato un uomo con la pistola per il suo gatto ti pare mi faccia problemi” esclama Sal ridendo.
“Cerchiamo di non rivancare il passato che è meglio” ricorda Alexandra
Intanto l’altra ragazza continua e aggiunge “anche perché alle feste l’età media è un po’ sotto la vostra e dareste un po’ nell’occhio, al pub ci sono anche i professori e i dottorandi quindi sareste anche più a vostro agio”
Lo scoppio di risate che segue negli auricolari è quasi assordante.
Solomon chiede a Norma e Aldo Maria di chiedere notizie sui cellulari e loro scoprono che tutti e i cellulari delle vittime sono nelle loro camere.
“Cosa i cellulari sono in stanza?” dice Solomon ad alta voce
Una delle due ragazze, sentendo la sua esclamazione gli fa notare che è normale che se uno vuole sparire lasci il cellulare “I serial polizieschi li guardiamo anche noi” conclude.
“E perché qualcuno dovrebbe voler sparire? E le tre ragazze scomparse erano tra quelle che volevano sparire” chiede Steven.
Aldo Maria riferisce che tutti i cellulari sono Iphone
“Mah! Forse una di loro ma non è che se vuoi sparire lo annunci”
“Ma perché sparire?” chiede Norma a una delle compagne di stanza.
“Magari un figo pazzesco ti invita alle Hawaii” risponde lei.
“E tu lasceresti il tuo cellulare a casa? Ti sembra normale? L’unica cosa che ti collega ai tuoi contatti?” esclama Norma.

Sing Sing
Sing Sing

“Certo, lascerei uno dei miei cellulari a casa” replica lei con un certo tono di sufficienza.
“Perché dovreste avere due cellulari? Ma qui siamo in un campus universitario o a Sing Sing?” insiste Norma
“Perché non vuoi essere rintracciata assumo” risponde lei
“Ah! Fantastico e come fate ad avere un cellulare senza un contratto?” continua Norma
“Beh, si qua nel campus c’è un certo giro di telefoni”
“Le studentesse sparite potrebbero aver avuto più di un cellulare?” chiede Aldo Maria.
Le compagne di camera confermano che i cellulari dovrebbero essere quelli ufficiali e solo una delle compagne ha il dubbio che l’amica potessse averne un altro.
La Control Room della Fondazione comunica a Jerry che gli avvistamenti delle ragazze coincidono con le loro sparizioni.
“Ma non hanno niente in comune ste tre?!?!” dice una norma esasperata.
“Beh, sono tutte e tre sparite, erano tutte e tre ragazze e vivevano tutte e tre qui, dai che ce l’avevano qualcosa in comune” le dice allegramente Aldo Maria.
Norma lo guarda male.
“Puoi controllare se durante i giorni prima delle sparizioni le ragazze hanno avuto dei contatti con qualcuno dei cinque indiziati?” chiede Aldo Maria a Jerry allontanandosi da Norma.
“Mi dicono da Controllo che leggendo i rapporti degli interrogatori i due gruppi di ragazzi avevano giri molto diversi tra loro” risponde Jerry.

Nerd e Ragazze
Nerd e Ragazze

“Uhm, Nerd e Fighette dunque!” esclama Steven
“Ma la polizia sapeva dei cinque?” chiede Aldo Maria
“No, il match tra i gruppi lo ha fatto la Fondazione non c’è niente che li leghi” dice Jerry
Norma cerca le analogie tra le tre scomparse, viene fuori che due di loro si conoscevano e frequentavano un corso insieme.
“Facevano uso di droghe?” chiede Steven.
“Mah, niente di più di qualche canna” risponde una compagna di stanza e, incalzata da Norma, aggiunge “Bucarci un braccio ma è pazza! E neanche sniffare o altra roba pesante…” poi si ferma, ci pensa “… non più di una volta nella vita, magari” conclude con un sorriso incerto.
La testimonianza di una ragazza che vive nella stanza di fronte a quella di una delle ragazze scomparse lascia Norma e Aldo Maria interdetti. “Nessuno mi crede, l’ho detto anche ai poliziotti, ma inutilmente! Kiara è entrata in camera sua e non ne più uscita! Lo so che sembra incredibile ma ne sono sicura!” dice lei.
Il pomeriggio si trasforma in sera e, mentre tutti si dirigono verso gli alloggiamenti che gli sono stati assegnati, Steven chiede alla Control Room “Droghe in qualche modo collegate all’anomalia?”
“Uh! Droghe legate all’anomalia!” risponde Aliky “ce n’è una in particolare, la polvere della spirale che ci sta creando non pochi problemi ma mi sentirei di escludere la sua presenza lì, avremmo avuto indizi molto più evidenti di così”
La notte passa tranquilla.
Il mattino successivo, dopo aver fatto colazione in uno dei locali del campus Aldo Maria, Alexandra, Steven e Norma si dirigono all’aula dove incontreranno i cinque sospettati.
L’aula è al secondo piano dell’edificio principale è 5 metri per 8 metri, ha due tavoli affiancati con 4 sedie da una parte e una dall’altra non ci sono finestre.
Sul tavolo sono presenti 12 bottiglie d’acqua, 8 penne e 8 taccuini.
Jerry si posiziona nella sala server e viene raggiunto da Solomon.
La Control Room della Fondazione riferisce a Jerry che nessuna denunica di sparizione si è aggiunta alle precedenti tre.
Al momento le tre ragazze scomparse continuano ad essere:
– Sherley Topple scomparsa 2 settimane fa
– Kiara Forsil scomparsa 10 giorni fa
– Sarah Toara appena scomparsa 3 giorni fa

Mentre guarda i monitor Jerry viene colto da una strana sensazione ed è certo di ricordare due persone che correvano vestite come quelli dell’OSR.
“Scusate ragazzi ma ho mi sono improvvisamente ricordato che ieri mi è parso di vedere qualcosa, qualcosa che mi ha riportato ai tizi dell’OSR” dice agli altri Jerry negli auricolari “Scusate ieri ho avuto qualche momento di défaillance” e incomincia a rivedere le registrazioni.

Si parte con le interviste
Si parte con le interviste

Norma incomincia ad intervistare il primo dei cinque sospettati. Entrano uno per volta
Il primo ad entrare è Andrew Milton, saluta e si siede.
“Buongiorno, siamo qui per la selezione annuale del premio attribuito dalla Fondazione agli studenti più meritevoli…”
Seguono domande generiche in merito ai loro studi e ai loro interessi
Andrew Milton frequenta Studi umanistici è interessato a musica e giochi di ruolo non sembra molto intimidito
Zoran Skullen frequenta studi umanistici è colui che gestisce il Blog Fantasy
Anche Steve Adam, Michael Walosky e Andrew Milton frequentano studi umanistici
Stephen Portins invece studia ingegneria, ama i videogiochi e i libri di fantascienza e i fumetti.
Steve Adam ama i videogiochi ed è il master del gruppo e aiuta Zoran con il blog.
Michael Walosky sembra molto interessato ed è l’unico che ha fatto diversi lavoretti da Starbukcs, Walmart e altri.
Alexandra ad un tratto chiede a ognuno di loro: “Ma come vengono creati i mondi dei vostri giochi?”
Ognuno di loro accoglie la domanda con un moto di stupore e le risposte sono diverse: “Ma per la borsa di studio?”, “Questa domanda sarebbe meglio farla a Zoran”, “Mah! Insieme! Ma che c’entra?”
Norma, liquida i più stupiti, con un deciso: “Nostro il premio nostre le domande!”
Interviene Steven dicendo che loro sono interessati anche al lato scrittura perché stanno cercando di mettere in piedi un team per un nuovo videogioco altamente immersivo. Questo impressiona molto i ragazzi.
“Ma raccontaci cosa succede durante una sessione di gioco!” propone Alexandra a ognuno di loro.
Tutti più o meno dicono la stessa cosa (a parte Zoran che si dilunga molto sul blog): “Ci vediamo una volta a settimana e il nostro gioco è molto, non so se conoscete il genere, narrativo, quindi i mondi, come li chiamate voi, noi preferiamo setting o ambientazioni, vengono, diciamo, proposti dal master di turno e poi tutti contribuiamo al loro sviluppo. Certo Zoran è quello che ci mette più impegno anche per una questione di coerenza dell’ambientazione”
“Niente figa da secoli da quelle parti” interviene Solomon negli auricolari.
“Ti rendi conto vero che l’eventuale vincita ti porterebbe lontano per un periodo piuttosto lungo? Avete relazioni sentimentali in essere?”
La risposta di tutti è univoca e disarmante: “No”. A conferma del pensiero espresso da Solomon.
“Altre cose? Salute, problemi personali, affetti di qualunque tipo, perché si renderà conto che l’investimento da parte nostra è piuttosto importante e coinvolge anche un trasferimento in Europa” chiede Norma.
Aldo Maria nota che quando Norma fa questo tipo di domande ognuno di loro parla di genitori, fratelli, sorelle, animali vari, degli impegni scolastici ma la cosa che li mette più in difficoltà è il loro legame con gli altri componenti del gruppo.
Steve Adam chiede esplicitamente se la possibilità di vincere il concorso è solo per uno o per tutti e cinque e pare sinceramente rattristato dal fatto che si debbano separare.
“No, una sola persona per quello che sappiamo” gli risponde Norma e lo sconcerto di Steve diventa evidente.
Alla fine del colloquio Steven cerca di allentare il momento proponendo uno stile molto colloquiale e gli chiede se sono al corrente delle sparizioni e se ritengono il campus un luogo insicuro.
Loro sanno delle ragazze scomparse “Tutti ne parlano”. Non le conoscono e non sembrano particolarmente in pensiero.
A bruciapelo Norma chiede “Qual’è stata la tua esperienza più strana?” ognuno di loro si ferma un attimo, Andrew un po’ meno ma anche lui è stupito, e poi raccontano tutti chiaramente una balla ma risulta più che evidente che tutti sono rimasti stupiti e spiazzati dalla domanda.

Demogorgone
Demogorgone

“Avete mai incontrato un Demogorgone?” incalza Norma
Qualcuno scoppia a ridere, qualcuno dice che quel mostro era molto in voga anni prima, uno dice che se non fosse per Stranger Things nessuno parlerebbe più di quel mostro.
Zoran risponde che è troppo mainstream.

 

Mind-flayer
Mind-flayer

“Meglio i Mindflyer” interviene Aldo Maria
“Si decisamente” risponde Zoran sovrappensiero mentre sta uscendo dalla stanza, poi si ferma e si volta di scatto sorridendo, quindi esce.
Ai cinque ragazzi viene chiesto di aspettare fuori dicendo che la commissione si riunirà per deliberare.

 

Jerry e Solomon indentificano il momento in cui si vedono due agenti dell’OSR
“Controllo, potete chiedere se l’OSR ha mandato qui alcuni dei suoi agenti?” chiede Jerry
La risposta è immediata: “No, non risulta nessun agente”
Tutti vengono subito avvisati.
I due agenti dell’OSR sono stati visti intorno alle 16.00 del giorno prima che camminavano con passo deciso dalle parti e non molto circospetto della AlfaZetaKappa
“Oggi li avete visti?” chiede Aldo Maria
“No, da nessuna parte” risponde Solomon
“Ma come diavolo sono disposte le telecamere?!?!?” dice Norma indispettita.
Jerry e Solomon decidono di andare, armati, a fare qualche domanda in giro nei luoghi dove sono stati avvistati i due agenti dell’OSR. Luogo molto vicino alla loro stanza server.
Escono.
Intanto Norma discute con Alexandra, Steven e Aldo Maria la possibilità di far saltare la copertura per avvisare i ragazzi del pericolo che stanno correndo.

Stranger Things
Stranger Things

Aldo Maria non è d’accordo “Io gli ho citato Stranger Things proprio perché loro stanno agendo nello stesso modo, si stanno coprendo, e far saltare la nostra copertura non mi pare una buona idea”.

Mentre la “commissione” è radunata a parlare qualcuno apre la porta lancia un oggetto e la chiude immediatamente.
Ed è subito buio, un buio impenetrabile, sembra che qualcosa abbia letteralmente mangiato la luce.
Aldo Maria viene colpito da un proiettile mentre Steven ha sentito distintamente il rumore di un silenziatore.
Steven ribalta i tavoli e dice, sottovoce, a tutti di stare bassi, si rende conto che ci deve essere almeno una persona nella stanza oltre a loro e che, molto probabilmente ha un qualche tipo di visore.
Norma beve una pozione indurente e si butta a terra.
Steven estrae la pistola con la destra e il coltello con la sinistra.
Aldo Maria riesce ad individuare la possibile posizione dell’attaccante con la sua percezione e usa le sue abilità di Paradox per colpirlo, lo ferisce.
L’attaccante produce un suono soffocato, poi si sente la porta aprirsi e chiudersi immediatamente dopo.
Steven si muove silenziosamente verso il posto dove ricordava esserci la porta.

Studenti
Studenti

Mentre Jerry e Solomon stanno facendo ricerche e camminano per i vicoli intorno alla AlfaZetaKappa, Solomon viene colpito da un proiettile e cade a terra.
Alcuni studenti si avvicinano chiedendo se c’è bisogno di un aiuto poi, anche uno di loro viene colpito e crolla a terra.
Scoppia il delirio tutti quelli che erano in giro cominciano a corre urlando, Jerry si guarda intorno urla “CECCHINO”, poi comunica agli altri “Siamo sotto attacco” e sente negli auricolari “Anche noi”.
Solomon rotola verso un albero per cercare copertura, è stato colpito alla schiena.
Jerry riesce a rientrare nella stanza Server, dove raggiunge la sua cassa dalla quale estrae il fucile di precisione e si mette in cerca del cecchino.
Lo studente colpito si lamenta e una sirena comincia a suonare “Avviso a tutti gli studenti trovate un luogo sicuro, dei malviventi stanno sparando nel campus”.
Solomon cerca di capire dov’è il ragazzo per portarlo nella Sala server.
Lo trova, lo raggiunge e se lo carica in spalla.
Un proiettile gli sibila a fianco.
Lui continua a muoversi ne modo meno prevedibile possibile. 
Raggiunta la Sala server si tampona la ferita e cerca di dare i primi soccorsi al ragazzo mentre Jerry sta cercando di mettere in sicurezza la stanza.

Steven esce dalla porta e nota che la zona di buio finisce poco dopo la porta.
Il corridoio è deserto.
Avvisa gli altri che possono uscire.
Da qualche parte qualcuno piange, si sentono porte sbattere in lontananza.

Jerry avvisa il Controllo della Fondazione che sta uscendo armato per trovare i malviventi.
“Tesserini molto in vista, sarebbe brutto vi scambiassero per quelli che cercate” avvisa la Control Room.
Sempre in modo molto guardingo Jerry cerca di aggirare il cecchino e vede tre agenti dell’OSR che entrano nell’ingresso principale.
Avvisa subito gli altri “tre agenti sono diretti verso di voi”.

Attacco all'univeristà
Attacco all’univeristà

Steven si sporge verso le scale e individua i tre che stanno salendo.
Spara ad uno di loro ma lo manca.
Aldo Maria prova a utilizzare di nuovo la sua facoltà da paradox ma sanguina ancora e scivola cadendo fragorosamente a terra.

Norma riesce a far levitare uno degli agenti.
L’agente che levita cerca di sparare a Steven ma lo manca.
Jerry li insegue e avvisa Solomon
Anche Solomon decide di inseguirli, avvisa il ragazzo di non muoversi, ed esce di corsa.
Raggiunge Jerry, entrano nell’edificio principale e salendo le scale li raggiungono.
Solomon spara con il fucile d’assalto e uccide uno degli agenti.
Anche Jerry spara con il fucile e ne colpisce uno che viene scaraventato contro la parete di marmo delle scale ma si rialza e scappa.
Jerry lo insegue, lo raggiunge e lo uccide.
Aldo Maria colpisce l’agente che levita.
Anche Steven lo colpisce e lo uccide.

Mentre tutti si guardano intorno Aldo Maria riconosce distintamente la voce di Steve Adams che urla in un corridoio poco distante.
Aldo Maria e Norma corrono e vedono tre uomini dell’OSR che stanno portando via il ragazzo.
Aldo Maria colpisce l’agente che tiene il ragazzo.
Norma solleva nuovamente uno dei due agenti e gli urla di buttare l’arma altrimenti “Ti crivelliamo che manco un colabrodo”.
L’agente sollevato e l’agente che non ha il ragazzo, di rimando, sparano, Aldo Maria viene colpito ma Norma no.
Arriva Steven che vede l’uomo colpito da Aldo Maria (quello che teneva il ragazzo) alzarsi e trascinarsi il ragazzo dietro l’angolo in fondo al corridoio.
I due agenti continuano a sparare per coprire il loro compagno ma li mancano.
Jerry e Solomon li stanno cercando di raggiungere, arrivano però dall’altra parte del corridoio e compaiono alle spalle di quelli che stanno sparando a Steven, Aldo Maria e Norma.

Taser
Il Taser di Solomon

Solomon si avvicina silenziosamente alle spalle di quello che non è stato sollevato e, con un taser a massima potenza lo rende inoffensivo.
Jerry invece opta per sparare all’agente che levita e lo uccide.
Una volta raggiunti i compagni Steven dice a Jerry: “Grandi gli siete arrivati alle spalle e l’agente che aveva preso il ragazzo l’avete ammazzato?”
Solomon che si trascina dietro un agente svenuto dell’OSR e Jerry si guardano “Quale ragazzo e quale agente? Non c’era nessuno quando siamo arrivati, solo voi e questi due”.

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