S. W. S. – Il Segreto di Yoda – Episodio 01×1

Riporta Damian

Milla mi si avvicina e mi dice: “Non c’è più bisogno di scappare, ascoltami!”.

Binghal nel frattempo chiede a Kyle di convincere Milla a parlare con lui e si avvicinano a noi due, limitandosi ad ascoltare il dialogo.

Io e Milla, dopo una piccola scaramuccia verbale, vediamo due stormtrooper, e decidiamo di darci un appuntamento più riservato nell’hangar di Milla per il giorno dopo.

Tareb, Kyle e Milla restano in giro per il mercato mentre io e Binghal ci allontaniamo dirigendoci verso il locale torpedone. Tareb si infratta nella folla, Kyle e Milla vanno a far compere.

Un paesano collaborazionista che ha visto tutto l’accaduto tra noi e il gruppo di Milla si dirige verso gli stormtrooper riferendo loro che Kyle e Milla hanno precedentemente molto disturbato la comunità con il loro comportamento.

Gli Stormtrooper chiedono quindi a Milla e Kyle di identificarsi e spiegare le loro azioni.

Dopodiché consigliano di avere un comportamento più consono all’ordine pubblico.

Milla inizialmente sta per protestare ma poi dà loro ragione per evitare di attirare troppo l’attenzione e va via.

Z’Broll è la capitale di Trappist One ed è anche il posto in cui si trova l’hangar di Milla.

Io e Binghal arriviamo verso metà mattina. Mangiamo e puntiamo verso il luogo dell’appuntamento.

Ci troviamo un Hangar con una grossa porta d’acciaio fatta per permettere il passaggio di grossi carichi.

Ci appostiamo ad osservare in un posto che ci permetta di rimanere nascosti.

Osserviamo l’edificio, dentro ci deve essere un ampio spazio che potrebbe ospitare tre navi piccole o una nave piccola e un vascello corelliano medio e, probabilmente, avanzerebbe ancora un po’ di spazio.

Il portellone si apre un momento e ne esce una delle persone incontrate ieri. Vediamo che, al momento, c’è un solo un Quadjumper, ferraglia di ricambio e un ufficio che supponiamo essere di Milla.

Quadjumper

Le Navi immaginiamo che decollino in verticale uscendo dal tetto.

C’è anche una porta “pedonale” vicino all’ufficio di Milla per entrare e uscire.

Alla fine ci decidiamo per l’approccio diretto, ci presentiamo alla porta e bussiamo,

Sentiamo la voce di Milla da dentro: “Entrate, vi stavamo aspettando”.

Le due guardie che si era portata dietro ieri, ci fanno entrare ed escono a controllare.

Milla ci invita a prendere un caffè, ci sediamo, lei ci chiede di noi e noi ci presentiamo come un cuoco/meccanico e un pilota/meccanico, intanto attendiamo che i due suoi agenti tornino dentro.

Kyle, durante il suo giro, nota una leggerissima difficoltà nella chiusura della porta e pensa che potrebbe essere stata manomessa; dai segni che ci fa pare anche convinto che ci possa essere qualcuno che ci spia.

Milla, preoccupata decide di partire con il Quadjumper augurandosi che, almeno nello spazio, sia garantita un po’ di privacy.

“Partire?” chiedo io “E per dove?”

Milla si mette un dito sulla bocca e mi mima un “parliamo dopo”.

“Vabbè, tocca fidarci, prima o poi” penso.

Una volta in volo Milla ci fa vedere la spada laser in suo possesso.

Riconosciamo immediatamente la spada laser come quella del loro Maestro Sol-El. Un brivido li percorre.

Rimango basito. Le chiedo come possa essere entrata in possesso di un simile oggetto e eprchè lo sta chiedendo a me.

“Ma, direi perché qualcuno ti ha visto usarne uno tremendamente simile” dice lei indicandoTareb.

Mi sforzo di non voltarmi ma so di avere gli occhi di Binghal piantati addosso.

Milla mi chiede quindi (chiede a me perché immagino non le sia chiaro che anche Binghal è un Jedi , e noi ci siamo guardati bene dal dirlo) se conosco una Fregata corelliana di nome Torchlight.

Binghal mi guarda, sappiamo che una nave simile era utilizzata dei Jedi . E sappiamo anche che il nostro Maestro era stato richiamato da Yoda per una missione.

Milla ci dice che la nave è stata abbattuta e lì un suo droide ha trovato la spada.

Ci spiega che da quanto ha potuto capire il carico era stato mandato direttamente da Yoda e i suoi droidi sono entrati nel relitto e le hanno portato una serie di cose tra cui lei ha trovato la spada.

I droidi hanno anche sentito un vecchio messaggio di soccorso.

La decisione è presa ci avviamo in direzione della Torchlight.

Mi posiziono in assetto da meditazione ed entro in Trance della Forza, Tareb e Kyle cominciano a preparare l’attrezzatura per sbarcare sulla nave mentre il droide PAT-21, Milla e Binghal valutano come suddividere i ruoli.

Ci avviciniamo agli asteroidi Milla Pilota, Tareb fa da coopilota e agisce sul raggio traente.

Kyle si occupa degli armamenti.

A forza di laser e raggi traenti la nave si muove nel campo di asteroidi che si frappone tra il gruppo e la Torchlight.

Dopo un’attenta e faticosa traversata si arriva nei pressi della fregata.

La nave è agganciata ad un grosso asteroide di circa 600 metri di diametro ed è lunga 150 metri.

Torchlight

Mostra una lacerazione molto grossa su una fianco ed è appoggiata all’asteroide sull’altro.

Dentro si vede un caccia che pare ancora abbastanza integro.

Sembra chiaro che nella nave non ci sia ossigeno.

I due portelloni di attracco paiono intatti e non sembra ci sia gravità.

Puntiamo i fari e vediamo casse e quelli che appaiono dei corpi.

Il quadjumper non può attraccare perché rischierebbe di rimanere agganciato.

Si pensa di atterrare sull’asteroide vicino al portellone e mandare il droide a recuperare i corpi.

Ci avviciniamo al relitto e, dopo una rapida ma accesa discussione viene deciso il gruppo da inviare dentro, la squadra sarà composta da Tareb, me, PAT-21 e Kyle

Dopo aver aperto faticosamente il portellone, entriamo nella fregata con il quadjumper e lo nascondiamo.

Milla, dalla nave, fa una scansione e individua un cristallo Kyber, che però potrebbe essere quello della mia spada, e una zona schermata a prua.

Prima o poi dovremo affrontare seriamente la questione Jedi ma ci sarà da fidarci di questi qua?

Tutto il resto, nella fregata, viene tenuto a livelli di energia minimi per mantenere in piedi le memorie della nave e i sistemi essenziali.
Non è possibile trainare via l’astronave. E’ veramente grossa.

Io, Tareb, e Kyle con tute adattive entriamo (PAT-21 non ha bisogno di una tuta) all’altezza della sala motori mentre Milla, Binghal e il droide restano sulla nave.

Notiamo molte casse che scorrono sopra l’alloggiamento dei caccia.

Dentro alla stiva troviamo una ARC-170 in discrete condizioni oltre a vari corpi di cloni.

ARC-170

Ci dirigiamo verso la porta che vediamo al fondo.

Proviamo a interfacciarci con la porta d’accesso attraverso il datapad di Tareb che trova un’energia residua che permetterebbe l’apertura.
Aggiustiamo le tute e le maschere, si parte.

Un sibilo e la serratura annuncia l’apertura che però non è completa, tirando la porta si apre a sufficienza per entrare.

Il computer ci dice che il supporto vitale è sospeso e il gas soporifero è attivato.

Gas soporifero?

Le tute non si possono togliere.

Entriamo in un corridoio buio e… TO BE CONTINUED

 

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